Baobab: l’Albero della vita.

 

L’albero del Baobab é noto un po’ in tutto il mondo “occidentale” principalmente per due fattori: per le sue ragguardevoli dimensioni e longevitá, e per il racconto “Il Piccolo Principe” di A. de Saint-Exuperí. Peró nel continente africano e per molte popolazioni indigene del Madagascar, Australia e anche centro-America é noto e apprezzato per le sue qualità nutritive e “medicinali”.

Il Baobab (nome comune attraverso il quale identifichiamo vari tipi di Adansonia) è una pianta paleotropicale (possiamo considerarlo un vero “fossile viventedal punto di vista botanico), appartenente alla famiglia delle Bombacaceae, autoctona dell’Africa sub-Sahariana, Australia e Madagascar, anche se si trovano esemplari in centro-America e sud-est asiatico, a causa delle migrazioni di popoli africani nel corse dei secoli passati.

Nel continente africano troviamo l’ “Adansonia Digitata”, che puó raggiungere i 30 metri d’altezza e i 20 metri di diametro, puó vivere mediamente 1000-1500 anni (addirittura pare che ci siano esemplari di 6000 anni) e puó immagazzinare fino a 100.000 litri d’acqua. Chiamato dagli Africani “Albero Magico”, “Albero Farmacista” e “Albero della Vita”; il nome Baobab deriverebbe dall'arabo BU-HIBAB (frutto dai molteplici semi).

I frutti del Baobab erano probabilmente noti fin dagli antichi Egizi; sebbene l'albero non sia nativo dell'Egitto, sono state ritrovate delle iscrizioni, vicino ad Aswan, nella tomba di un capo-carovana chiamato Harkhuf ( 2.500 AC ) che descrivono la presenza del frutto del Baobab vicino al fiume Nilo, in particolare nel Sudan ed in prossimità del Mar Rosso. Pare che il frutto fosse utilizzato dagli antichi come febbrifugo.

La sacralitá  di questa pianta per le popolazioni africane è talmente rispettata dagli abitanti, che solo gli iniziati e i saggi hanno il permesso di arrampicarvisi sopra per raccogliere frutti e foglie. Non puó essere abbattuto dall'uomo, ma solo da eventi naturali, anche se le profonde e lunghissime radici gli consentono di resistere alla furia dei cicloni. Cresce in aree semi-desertiche e rocciose, calcaree, dove è difficile che crescano altri tipi di piante, animando il paesaggio con la sua insolita e straordinaria forma: un enorme tronco conico e i rami che sembrano radici rivolte verso il cielo. Questo poderoso simbolo dell'Africa, che sembra unire il cielo alla terra, fornisce agli uomini nutrimento e rimedio a vari disturbi.

Le sue foglie, i suoi frutti (tra i pochi al mondo naturalmente disidratati a maturazione) e le sue radici nutrono e guariscono. Le foglie (semplici o digitate) sono consumate dalle popolazioni autoctone crude, bollite o seccate e polverizzate (lalo) e inserite in zuppe e salse come legante, soprattutto nel cous-cous di miglio.

Anche le radici trovano un impiego alimentare, ed in particolare in tempo di carestia, quando vengono consumate una volta cotte. In Malawi, la polvere della corteccia di baobab, cosparsa nella ferita di un animale ucciso da una freccia avvelenata, serve a neutralizzarne il veleno (grazie alla adansoniana), prima della cottura. La cenere dalla corteccia e dei frutti bollita in olio viene usata per la produzione di saponi.

I fiori del Baobab sono bianchi, grandi, attaccati all’albero attrabverso un peduncolo lungo da 10 cm fino a 90 cm . Hanno una corolla larga da 15 a 20 cm , formata da 5 petali bianchi, che curvati verso l'alto. La fioritura inizia prima o contemporaneamente alla stagione delle piogge. I boccioli dei fiori iniziano a dischiudersi nel primo pomeriggio, per arrivare alla massima apertura notturna ed appassire nel pomeriggio successivo; il ciclo di vita dura non piú di 24 ore. L’impollinazione avviene soprattutto attraverso i pipistrelli e il vento.

 

IL FRUTTO DEL BAOBAB: PROPIETÁ E BENEFICI.

Il frutto del Baobab misura da 10 cm sino a 45 cm . Ha forma ovoidale o globoso-cilindrica irregolare.


È costituito da una parte esterna (epicarpo) legnosa, molto resistente a forma di capsula, coperta da una peluria giallo-verde e da una parte interna (endocarpo) che costituisce la polpa del frutto. A sua completa maturazione la polpa appare totalmente disidratata, con un aspetto pulverulento, di colore biancastro e dal sapore leggermente acidulo. La polpa è suddivisa in piccoli agglomerati farinosi che racchiudono molteplici semi (da cui bu - hibab).

In 100 gr. di polpa sono presenti il 75,6% dei glucidi totali (glucosio, fruttosio, saccarosio, maltosio, altri polisacaridi solubili e amido), il 2,3% di proteine e solo lo 0,23% in grassi. La polpa approta circa un 44% di fibra, della quale un 50% solubile e un 50% insolubile. Importante la presenza di vitamine e minerali. In 100 grammi di polpa di baobab possiamo trovare fino a 300mg di vitamina C, betacaroteni, vitamina del gruppo B (soprattutto B6), 300mg di calcio, 200mg. di fosforo, e 7mg di ferro.

POLPA DEL FRUTTO DEL BAOBAB:

 

 

Fibra alimentare, cellulosa e ceneri.          Valori medi di minerali per 100 gr.

 

Calcio

293-300mg

Fosforo

96-210mg.

Ferro

7mg

Potassio

2.31mg

Sodio

1.86mg

Magnesio

0.10mg

Zinco

0.064mg

Manganese

2.07mg

Fibra Alimentare

44.00%

 

 

Solubile

22.00%

Insolubile

22.00%

Cellulosa

1.5%

Ceneri

1.98%

Valore energetico

200 Kca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori medi di vitamine per 100 gr.          Valori medi di carboidrati per 100gr..

 

Betacaroteni

200mcg.

Vit. B1

0.038mg

Vit. B2

0.06mg

Vit. B6

2.13mg.

Vit. 12

2.16mg

Vit. C

300 mg

Glucosio

8.47mg

Fruttosio

17.93mg

Saccarosio

10.71mg

Maltosio

N.D.

Polisaccaridi

10.21mg

Amido

48.10mg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori medi di aminoacidi per 100gr. di proteine..

 

Prolina

2.35g

Istidina

2.71g

Leucina

8.41g

Lisina

14.62g

Arginina

6.04g

Izo leucina

10.73g

Metionina

4.92g

Cisteina

11.23g

Acido glutamico

4.02g

Valina

1.62g

Tirosina

4.21g

Triptofano

1.49g

Treonina

2.96g

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie alla caratteristica di essere un frutto diseccato dallo stesso albero, la polpa di baobab si ottiene solo attraverso un processo manuale e meccanico (separazione della polpa dal guscio legnoso e dai semi e successiva riduzione in finissimapolvere”), e non necessita di nessun trattamento termico o di conservazione per la sua commercializzazione.

Per le caratterisitche sopra menzionate, possimo concludere che la polpa del baobab puó essere utilizzata come alimento e anche come complemento:

 

nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi gastrici (ripristina e sviluppa la flora intestinale, per tanto si consiglia l’assunzione durante l’uso degli antibiotici, nel caso di ulcere, gastriti, stitichezza o diarrea)

 
nel trattamento dell'osteoporosi, vene varicose, emorroidi.


in caso di anemia, anoressia o avitaminosi.


come ingrediente nelle diete per i diabetici (in particolare il diabete di tipo II), sportivi, studenti, fumatori.


come antiossidante (combattendo la formazione di radicali liberi)


 nelle formulazioni per prodotti prebiotici, grazie al suo alto contenuto in fibre solubili


nelle diete per i celiaci

 

Si consiglia l’assunzione di 5 gr. di polpa di baobab al giorno, pari a 2 cucchiaini da caffé, che si possono scioglere in acqua (non calda onde evitare la perdita della vitamina C che è termosensibile), succo di frutta, latte vegetale (soya, riso, avena…), yogurt o per aggiungerla a macedonie o frullati. Si consiglia nel caso di assunzione con liquido riempire un bicchiere con un poco del liquido prescelto, aggiungere la quantitá consigliata di baobab, mescolare fino a completo scioglimento, e portare successivamente a riempimento il bicchiere in modo da evitare la formazione di grumi.

 

L’impresa “El fruto del Baobab”, presente nel mercato dal 2004, distribuisce la polpa del baobab nella Penisola Iberica (Spagna e Portogallo) e Canarie. La polpa si presenta in due formati: confezione in barattolo metallico da 200 gr., pacchetto in carta kraft interiore in alluninio poliaccoppiato da 200 gr., secchiello in plastica da 1500 gr. e secchielli per uso industriale da 9kg.

 

IL BAOBAB E LA COSMETICA.

 

Per quanto riguarda l’applicazione del Baobab al campo della cosmetica, anche in questo caso troviamo delle fonti antiche che descrivono come giá gli egiziani usavano l’olio estratto dai semi del baobab o cataplasmi con le foglie di baobab per risolvere problemi dermatologici o semplicemente per ottenere benefici estetici.

Nella polpa di baobab infatti troviamo la provitamina A, utile per il mantenimento dell’integritá cellulare, le vitamine del gruppo B, che favoriscono la sintesi della melanina, la vitamina B6, che regola la secrezione seborroica, la vitamina C, antiossidante, e che soprattutto aiuta il processo della sintesi dei collageni, la vitamina E, che contrasta i radicali liberi. La polpa inoltre é ricca in oligoelementi, utili per il nutrimento dell’epidermide. Grazie anche agli acidi organici, come l’acido malico e tartarico, possiamo ottenere una cosmetica che attraverso componenti totalmente naturali ritarda l’invecchiamento cutaneo, rendendo l’epidermide piú elastica e luminosa.

L’estratto di polpa di baobab é utilizzato nella crema da giorno e nel serum notturno (olio bifasico).

 

Le foglie del Baobab, ricche in minerali, emollienti, nutrono e rigenerano la pelle rapidamente; inoltre hanno un potere battericida, dimostrato dal fatto che nella Guinea e in Nigeria si utilizzano per curare il “verme di Guinea”, un’infezione della pelle che puó portare alla cancrena, in quanto accelleno l’espulsione del verme e la cicatrizzazione della pelle. L’estratto della foglia del baobab é utilizzado nella crema da notte e nei saponi.

 

Peró é soprattutto nel seme del baobab che troviamo il massimo beneficio per la pelle. Il seme è formato per un sottile epicarpio (esterno) con un endocarpio (interno) bianco e olioso. Il seme è ricco in acidi grassi (palmitico, esterico e oleico), betacaroteni, aminoacidi e vitamine.

L’olio si puó estrarre attraverso una pressione a freddo o attraverso una estrazione a ultrasuoni a basse temperature in veicolo Olio di Girasole (si tratta di una estrazione in  lipolico e si ottiene macinando tutto il seme del baobab all’interno di un veicolo oleoso, in questo caso l’olio di girasole, metodo che si avvicina alla pratica utilizzata da secoli nei villaggi africani).

La pressione a freddo, priva di conservanti e profumazioni, si consiglia in caso di pelli molto sensibili e arrossate, in presenza di bruciature, cicatrici, abrasioni, dermatiti o psoriasi; l’estratto in lipolico, meno grasso della prima pressione a freddo, é piú indicato come after-sun, dopo la depilazione, come dopobarba, per uso quotidiano come cosmetica naturale e per contrastare il passo del tempo.

L’olio di baobab inoltre ha un potere altamente antiossidante, e, per la presenza di saponine, è uno straordinario nutrimento per la pelle: giá con le prime applicazioni si possono apprezzare i benefici.

“El fruto del baobab” commercializza l’olio 100% pressione a freddo, l’estratto in lipolico e si usa come componente base nella formulazione di creme e saponi.

 

 

LINEA DI PRODOTTI “EL FRUTO DEL BAOBAB”

 

-        Polpa di baobab 200 gr. (confezione di metallo color oro)

 

-        Polpa di baobab 200 gr. (confezione in carta kraft con alluminio poliaccoppiato)

 

-        Cor Oleum 70ml (Estratto lipolico di seme di baobab)

 

-        Aurum 70 ml (100% prima pressione a freddo)

 

-        Adaleuca 70 ml (olio prima pressione a freddo con Tea Tree)

 

-        Crema Giorno (con FPS e un leggero effetto lifting)

-        Crema Notte (altamente nutritiva)

 

-        Natura Oleum (Serum nutritivo notturno)

 

 

-        Saponi al Baobab